Chi vende online oltre confine si trova oggi davanti a tre strumenti chiave: OSS, IOSS e il nuovo regime transfrontaliero di franchigia fino a 100.000 euro.
Sono regimi diversi, con finalità diverse. Ma spesso vengono confusi. Peggio: applicati insieme senza una vera pianificazione.

In questo articolo facciamo chiarezza. Linguaggio semplice. Approccio operativo. Con un obiettivo: evitare errori che portano IVA non dovuta o sanzioni.


Perché questi regimi esistono

L’e-commerce ha reso “normali” le vendite in tutta Europa.
Il legislatore ha quindi dovuto semplificare:

  • gli obblighi IVA nei vari Stati membri
  • la gestione delle vendite a distanza
  • l’incasso e il versamento dell’imposta

Le principali fonti normative sono:

  • Direttiva UE 2017/2455
  • Direttiva UE 2019/1995
  • Regolamento UE 282/2011 (come modificato)
  • In Italia: D.Lgs. 83/2021

Da qui nascono OSS, IOSS e – più di recente – il nuovo regime di franchigia UE.


OSS: quando si applica davvero

Il regime OSS (One Stop Shop) serve per dichiarare e versare l’IVA sulle vendite B2C verso altri Paesi UE, senza aprire una posizione IVA in ciascun Paese.

Quando si usa

  • vendi a privati in altri Stati UE
  • superi la soglia di 10.000 euro annui complessivi UE
  • oppure scegli volontariamente di applicarlo

Come funziona

  • applichi l’IVA del Paese del cliente
  • versi tutto tramite portale OSS (Agenzia Entrate)
  • fai una dichiarazione trimestrale

Vantaggio reale

Una sola posizione IVA. Nessuna registrazione estera.


IOSS: per vendite extra-UE fino a 150 euro

Il regime IOSS (Import One Stop Shop) riguarda vendite a distanza di beni:

  • importati da Paesi extra-UE
  • di valore fino a 150 euro
  • destinati a consumatori UE

Cosa cambia

  • l’IVA si paga al momento della vendita
  • il cliente non paga nulla alla dogana
  • esperienza di acquisto più fluida

Il nuovo regime di franchigia UE fino a 100.000 euro

Dal 2025 entra in gioco una novità molto rilevante.

Le piccole imprese possono applicare una franchigia IVA transfrontaliera se:

  • il fatturato totale UE non supera 100.000 euro annui
  • si rispettano anche le soglie locali degli Stati membri

Effetto pratico

  • non si applica IVA sulle vendite in altri Paesi UE
  • si resta “piccoli” anche a livello europeo
  • meno burocrazia

Ma attenzione: non è sempre la scelta migliore.


OSS, IOSS e regime forfettario: sono compatibili?

Negli ultimi mesi si è diffusa una convinzione netta: regime OSS e regime forfettario non possono convivere.
È una semplificazione. Utile, ma non sempre corretta.

La realtà operativa è più sfumata. E per chi fa e-commerce può fare una grande differenza.

In questo articolo rivediamo la posizione, alla luce degli orientamenti interpretativi più aggiornati, e spieghiamo quando la compatibilità è possibile e quando invece diventa un rischio concreto.


Il punto di partenza: come funziona davvero il forfettario

Il regime forfettario (Legge 190/2014) si basa su tre pilastri:

  • non si applica IVA in fattura
  • non si detrae IVA sugli acquisti
  • non si effettuano liquidazioni IVA periodiche

È quindi un regime “fuori campo IVA” per le operazioni interne.


OSS: cosa cambia rispetto all’IVA “ordinaria”

Il regime OSS non è un regime IVA autonomo.
È un sistema di semplificazione per versare l’IVA dovuta in altri Stati UE.

Questo è il passaggio chiave.

Quando utilizzi OSS:

  • stai gestendo IVA estera
  • su operazioni territorialmente rilevanti in altri Paesi
  • che non rientrano nella gestione IVA italiana ordinaria

La vera domanda: il forfettario può usare OSS?

👉 Sì, in linea di principio è possibile.

Questa è la correzione più importante.

Il motivo è tecnico:

  • il forfettario riguarda l’IVA italiana
  • OSS riguarda IVA dovuta in altri Stati membri

Quindi non c’è una incompatibilità normativa assoluta.


Ma attenzione: compatibile non significa conveniente

Qui entra in gioco l’esperienza pratica.

Un e-commerce in forfettario che utilizza OSS si trova a:

  • applicare IVA estera sulle vendite UE
  • versarla tramite OSS
  • non poter detrarre IVA sugli acquisti
  • gestire comunque una contabilità più complessa

Risultato:

👉 margini compressi e gestione meno efficiente


Un esempio concreto

Immaginiamo:

  • vendi in Francia con aliquota 20%
  • acquisti merce con IVA italiana al 22%

In forfettario:

  • non recuperi il 22% sugli acquisti
  • versi il 20% sulle vendite OSS

👉 Effetto: paghi IVA “piena” su entrambi i lati

In un regime ordinario:

  • recupereresti l’IVA sugli acquisti
  • neutralizzando il costo fiscale

Quando OSS + forfettario può avere senso

Ci sono casi specifici:

  • attività appena avviate
  • volumi esteri ancora limitati
  • margini molto elevati
  • struttura semplice (senza logistica complessa)

In queste situazioni:

👉 la semplicità del forfettario può ancora prevalere


Quando diventa una scelta rischiosa

Nella maggior parte degli e-commerce strutturati:

  • vendite multi-Paese
  • utilizzo di marketplace
  • margini più contenuti
  • logistica internazionale

👉 il forfettario con OSS diventa inefficiente

E spesso porta a:

  • perdita di marginalità
  • errori di gestione IVA
  • difficoltà di controllo

IOSS: qui la compatibilità è molto più critica

Diverso il discorso per il regime IOSS.

Richiede:

  • gestione puntuale dell’IVA all’importazione
  • dichiarazioni mensili
  • spesso intermediari

👉 In pratica, è difficilmente sostenibile in forfettario

Non tanto per divieto normativo, ma per complessità operativa.


Franchigia UE 100.000 euro: attenzione alle sovrapposizioni

Il nuovo regime di franchigia transfrontaliera introduce un ulteriore livello di analisi.

Possibili scenari:

  • forfettario + vendite UE sotto soglia
  • accesso alla franchigia UE
  • non applicazione IVA nei vari Paesi

Ma:

  • le condizioni sono stringenti
  • serve coordinamento tra normative
  • il rischio di errori è elevato

👉 Non è una scelta automatica


Tabella riepilogativa aggiornata

Regime Compatibilità con forfettario Valutazione pratica
OSS ✅ Sì (in linea teorica) ⚠️ Spesso inefficiente
IOSS ⚠️ Critica ❌ Generalmente sconsigliato
Franchigia UE 100k ⚠️ Da valutare ⚠️ Caso per caso

Il vero tema: pianificazione fiscale

Il punto non è “si può o non si può”.

Il punto è: conviene davvero?

Molti e-commerce:

  • restano in forfettario troppo a lungo
  • attivano OSS senza simulazioni
  • non analizzano il margine reale

Il metodo dello Studio Benedetti

Noi affrontiamo il tema in modo diverso.

Non partiamo dal regime.
Partiamo dai numeri.

Analizziamo:

  • struttura dei costi
  • mercati di vendita
  • aliquote applicabili
  • margine operativo reale

E poi:

  • scegliamo il regime corretto
  • pianifichiamo il passaggio (se necessario)
  • monitoriamo soglie e crescita

Il nostro valore per chi fa e-commerce

Lo Studio Benedetti è specializzato in:

  • fiscalità e-commerce nazionale e internazionale
  • gestione OSS e IOSS
  • pianificazione del passaggio da forfettario a ordinario
  • controllo dei margini

Seguiamo anche agenzie viaggi e tour operator, spesso con modelli digitali.
Ma l’esperienza maturata nel commercio elettronico ci consente di anticipare criticità che altri vedono troppo tardi.


Conclusioni

OSS e forfettario possono coesistere.
Ma nella maggior parte dei casi non è la soluzione migliore.

Chi vende online deve ragionare in modo diverso:

  • non solo semplificazione
  • ma ottimizzazione del margine
  • e controllo fiscale

Vuoi capire qual è la soluzione giusta per il tuo e-commerce?

Approfondisci su:

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Analizziamo il tuo modello di business e costruiamo una struttura fiscale che sostenga davvero la crescita, senza sorprese.

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