Il Bonus Pubblicità è un’agevolazione fiscale strutturale pensata per incentivare gli investimenti nel settore dell’editoria. Di seguito vengono illustrati i dettagli operativi per accedere alla misura in relazione agli investimenti effettuati o pianificati per l’anno 2026. Il credito d’imposta è rivolto a un’ampia platea di soggetti economici. Nello specifico, possono beneficiarne le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.
Spese agevolabili
Per l’anno 2026, il bonus premia esclusivamente gli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche in formato online. L’agevolazione consiste in un credito d’imposta calcolato nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti. Questo significa che il bonus non si applica sull’intero importo speso, ma solo sulla quota che eccede gli investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. L’incentivo è concesso nel limite massimo di spesa di 30 milioni di euro a livello nazionale e nel rispetto dei massimali previsti dai regolamenti dell’Unione Europea in materia di aiuti “de minimis“. Qualora le richieste complessive dovessero superare i fondi stanziati, le risorse verranno ripartite tra i beneficiari in misura proporzionale.
Procedura per l’accesso all’agevolazione
L’accesso all’agevolazione prevede una procedura divisa in due fasi distinte.
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La prenotazione delle risorse (dal 2 marzo al 1° aprile 2026): la prima fase consiste nell’invio della “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta“, che rappresenta una sorta di prenotazione dei fondi basata sui dati degli investimenti già effettuati o che si prevede di effettuare nel 2026. Quest’anno, poiché il termine iniziale del 1° marzo coincide con un giorno festivo, la finestra per la presentazione è stata differita dal 2 marzo al 1° aprile 2026 (anziché il consueto 31 marzo, per mantenere invariato il numero di giorni utili). La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica tramite l’apposita procedura nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, accessibile tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Carta d’Identità Elettronica (CIE) o credenziali Entratel/Fisconline. In questa fase non è necessario allegare alcuna documentazione (come fatture o contratti), ma il richiedente è obbligato a conservare tutto per esibirlo in caso di successivi controlli da parte dell’Amministrazione. A seguito di questa comunicazione, il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria pubblicherà un primo elenco con gli importi teoricamente fruibili da ciascun soggetto.
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La conferma degli investimenti (dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027): la seconda fase richiede l’invio della “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati“, che serve ad attestare le spese pubblicitarie effettivamente sostenute nell’arco del 2026. Salvo future modifiche, questa dichiarazione dovrà essere inviata dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027. Solo dopo questa fase verrà pubblicato l’elenco definitivo dei soggetti ammessi all’agevolazione.
Utilizzo del credito
Una volta confermato l’importo, il credito d’imposta maturato potrà essere utilizzato unicamente in compensazione. Sarà necessario presentare il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il codice tributo “6900”. L’utilizzo in compensazione sarà possibile a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco definitivo dei beneficiari.
Ricordiamo che lo Studio Benedetti Dottori Commercialisti rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti ed approfondimenti: per qualsiasi necessità contattateci direttamente a mezzo mail.
